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Il dr.Frederick Frankenstein si reca in Transilvania per reclamare la sua eredità: il Castello di suo nonno, Victor von Frankenstein. Con l'aiuto dell'assistente Inga e di Igor, il gobbo, realizza una creatura e tenta di portarla in vita. Il cervello però è, ahimè, quello sbagliato e la creatura, muta e aggressiva, scappa. Incontri stravaganti, situazioni grottesche e surreali si susseguono fino ad un (in)atteso lieto fine.
Una divertente parodia, forse la migliore, dei classici dell'orrore, che prende in giro con ironia e leggerezza i luoghi comuni del brivido.
Inga - Certe volte io molta paura di lampi.
Freddy - È una scarica atmosferica nient'altro, niente di cui impaurisi
Inga - Lupu ulula
Freddy - Lupo ululà?
Igor - Là!
Freddy - Cosa?
Igor - Lupu ululà e castellu ululì!
Freddy - Ma come diavolo parli?
Igor - E' lei che ha cominciato. Casa!
Un regista, una scuola di teatro, un musical su Ulisse, un gruppo di ragazze entusiaste dell'esperienza… da qui nasce "Lupo Ululà". Teo è il regista; Potter è il musico, tecnico di PC nel lavoro e insegnante di pianoforte nel privato Le sister le attrici per un'interpretazione tutta al femminile che non manca certo di originalità.
Questa versione teatrale di Frankenstein Junior mantiene maniacalmente identici i dialoghi e il bianco e nero del film, fiore all'occhiello della pellicola; qualche brillante intuizione per i cambi di scena ed ecco fatto "Lupo Ululà". |