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Un po' di storia

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Un po' di storia

 

TeatrOreno riteniamo rappresenti un caso di eccellenza: una sala ben attrezzata, sorta da una situazione con buone tradizioni di partecipazione e organizzazione, ma con una struttura non più adeguata. Uno sforzo notevole, una volontà forte e condivisa, un risultato raggiunto (e non è sempre così scontato…) e di ottimo pregio. E ora la voglia di proseguire, di rendere reale, operativo, fruibile, fruttifero e fecondo il lavoro fin qui svolto. Farlo nel modo giusto, perseguendo valori, ideali e obiettivi che sono propri del contesto in cui TeatrOreno è nato e vive: la parrocchia e l’oratorio.

 

Il desiderio di fare teatro nacque a Oreno nel lontano 1920 quando il parroco di allora, don Francesco Calchi Novati, acquisì una vecchia filanda, in Via Vallicella, ristrutturandola per uso oratorio maschile con annesso salone per spettacoli. Nacque così il primo gruppo filodrammatico con l’idea di permettere ad un gruppo di giovani di soddisfare le loro inclinazioni artistiche e di migliorare, anche in questo modo, la loro formazione culturale. L’obiettivo era di dare alla popolazione un sia pur piccolo mezzo di svago. Da sottolineare che, oltre alla Compagnia Filodrammatica, venne costituito anche il Gruppo Filarmonico, permettendo così di rappresentare anche opere come il “Cesare”, musicato e diretto dall’allora coadiutore don Carlo Sada.

 

L’attuale sala teatrale fu realizzata conseguentemente alla costruzione del nuovo oratorio, iniziato nel 1951, sala auspicata e stimolata dalla primitiva Compagnia Filodrammatica operante nel vecchio Oratorio di via Vallicella. Con la venuta del nuovo parroco, don Enrico Gessaghi, la Compagnia Filodrammatica ricevette un forte impulso in componenti la Compagnia e in attività di spettacoli sia di prosa, sia musicali.

 

Il Gruppo trainante degli spettacoli fu sempre, dal 1920, la Compagnia Filodrammatica dell’Oratorio sotto la guida dei vari Assistenti di allora e da elementi volontari quando l’Oratorio non ebbe più il Sacerdote Assistente.

 

La Compagnia Filodrammatica ha sempre rappresentato commedie o drammi in lingua e, nell’ultimo periodo, dialettali. In collaborazione col Gruppo Filarmonico anche operette e opere (come citato sopra). Frequentemente venivano ospitate anche altre Compagnie di diverso indirizzo artistico in contraccambio a trasferte effettuate dalla nostra Compagnia Filodrammatica, talora come adesione a concorsi teatrali. Da ricordare alcuni premi acquisiti dalla Compagnia da concorsi lanciati dalla F.O.M. diocesana e un primo premio assoluto dal Gruppo Ragazzi. Un’attività importante e di successo all’interno della Compagnia Filodrammatica Orenese è stata la Scuola di Teatro, nata con lo scopo di avvicinare la gente alla realtà della recitazione e rivelatasi un punto di incontro tra persone eterogenee per età e provenienza che hanno garantito nel tempo la continuità della Filodrammatica stessa.

 

Circa 10 anni fa la sala teatrale dell’oratorio dovette chiudere per causa di forza maggiore: le normative sulla sicurezza non permettevano più di poterla utilizzare per il pubblico. E un teatro senza pubblico…. Quindi, a malincuore, per alcuni anni, l’unica sala teatrale di Oreno restò chiusa. Venne utilizzata come magazzino e laboratorio per allestire carri carnevaleschi, scenografie e altro.

 

Durante questo periodo di chiusura, però il desiderio di disporre di uno spazio per spettacoli e manifestazioni teatrali era comunque forte; la concomitanza con altri lavori di ristrutturazione che interessavano altre strutture della parrocchia (la chiesa S.Michele in primis) rendevano impossibile poter avviare un progetto di sicuro impegno.

Le attività che prima venivano svolte all’interno della sala teatrale continuarono comunque presso altre sedi a testimonianza del vitalità e della voglia di continuare; le compagnie teatrali orenesi, come la Filodrammatica, i Bisestili, Perlaluna proseguirono comunque rappresentando altrove i loro spettacoli; l’oratorio stesso fu protagonista di spettacoli all’interno per esempio del “Palio artistico”.

 

Il fuoco covò sotto la cenere fino al 2000; a partire da allora, prese corpo la possibilità di far rinascere la sala Adriano (così si chiamava la sala teatrale, in onore di mons. Adriano Bernareggi). Furono quindi organizzate una serie di manifestazioni con lo scopo di far conoscere l’iniziativa, far crescere l’attenzione e sensibilizzare le persone sulla opportunità di poter disporre di uno spazio culturale adeguato. Tra le manifestazioni proposte “MusicantOreno” e “GiugnOreno 2001”. “MusicantOreno”  è stato uno spettacolo musicale all’aperto, una serata dedicata a canzoni e sketch eseguite da amanti della musica e protagonisti della scena teatrale orenese. L’anno successivo l’iniziativa si ampliò trasformandosi in “GiugnOreno 2001”: un intero mese dedicato a spettacoli ricchei e variegati, una miscellanea di iniziative ludiche e culturali di ogni genere, sempre finalizzati alla sensibilizzazione e alla raccolta di fondi per una nuova sala teatrale.

 

Il progetto per la ristrutturazione della sala teatrale divenne quindi realtà; il parroco, don Luigi Brambilla pose la “prima pietra” e invitò tutti a partecipare alla realizzazione del progetto, eredità poi raccolta, nel settembre 2006, dal successore, don Marco Caraffini. Nel corso del tempo, il progetto si è evoluto sino a divenire una sala polifunzionale,  che potesse quindi assolvere a diversi esigenze. Fino al 2007 quando finalmente la nuova sala teatrale ha ripreso a vivere per diventare subito dopo TeatrOreno.

 

La scelta per l’inaugurazione fu di grande valore e significato simbolico. Il 30 settembre 2007 si tenne il concerto dell’orchestra Esagramma, nata nel 1999 dalla Scuola di Musica che il prof. mons. Pierangelo Sequeri ha voluto come laboratorio per un’esperienza riabilitativa e formativa di musicologia applicata. L’orchestra è composta da ragazzi con sindrome autistica e altre difficoltà di comunicazione e relazione; attraverso la musica ottengono il superamento degli infiniti e costanti timori che segnano il loro quotidiano. Tra i componenti anche Chiara, una ragazza di Oreno. Un’esperienza unica, che voleva andare oltre l’esecuzione in sé e che si può riassume nel motto di mons. Sequeri: “Chi l’ha detto che quando si è in due, bisogna metterci ciascuno il 50%”. Ogni strumento è infatti suonato da due musicisti, uno accompagna quello in difficoltà. Un grande esempio di collaborazione che volle essere l’augurio del nuovo parroco, don Marco Caraffini, a tutta la comunità religiosa e civile, un forte invito alla solidarietà per affrontare le sfide che mettono paura e spesso tolgono la serenità.

 

Successivamente, un’altra iniziativa significativa è stato lo spettacolo teatrale musicale “Viaggio di un principe”, riduzione teatrale de “Il Piccolo Principe”, scritto e diretto da Fabrizio Perrone, andata in scena a dicembre 2007, con grande successo di pubblico e grandi consensi. Il coinvolgimento dei ragazzi come protagonisti assoluti è il tratta distintivo di questa iniziativa.

 

Nel 2008 è state inaugurata una nuova stagione di produzioni e iniziative ricorrenti quali il Cineforum, una Rassegna Teatrale, l'Univesità del Tempo Libero, la Scuola di Teologia che sono diventate un appuntamento fisso nel programma culturale del territorio.

 

 

  TeatrOreno - via Madonna, 14 - 20871 ORENO di VIMERCATE

Per informazioni info@teatroreno.it - Per prenotazioni prenotazioni@teatroreno.it

 

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