SCOLASTICHE
Prezzi dei biglietti:
11€ per le scuole secondarie di primo e secondo grado
10€ per le scuole primarie
9€ per le scuole dell’infanzia
Gratuito per alunni in condizione di disabilità
SCUOLE DELL’INFANZIA E SCUOLE PRIMARIE
19 gennaio 2027
SOQQUADRO
Teatro del Piccione (Genova)
Soqquadro è una parola speciale, unica nella sua composizione fonemica e indica letteralmente uno sconvolgimento, un rivolgimento. Di più, un capovolgimento: ciò che era sotto va sopra e viceversa. La vita dei piccolissimi a cui lo spettacolo si rivolge è continuamente a soqquadro, alla scoperta caotica delle sconvolgenti meraviglie del mondo. E tanto spesso noi adulti siamo lì, pronti ad impedire, regolare, rallentare. Mettere ordine, mettere in squadro appunto. Alba e Aldo, i protagonisti di questo lavoro, sono due anime semplici, due persone ordinate, la cui vita viene sconvolta, capovolta, da un episodio apparentemente senza importanza: un imprevisto inciampo dentro una pozzanghera in un giorno di pioggia. L’acqua è la porta di accesso al mondo di sottosopra, il canale magico attraverso cui Alba e Aldo sprofondano in un luogo onirico, fatto di luci, colori ed emozioni un tempo frequentate. E così, con la levità del gioco, la vita apparirà di nuovo sorprendente, libera dai binari certi e rugginosi in cui si era inconsapevolmente incanalata e darà occasione a tutti noi di ricordarci la gioia incontenibile delle meravigliose scoperte dell’infanzia.
TEMATICHE: Scoprire e meravigliarsi, gli imprevisti, il rapporto tra ordine e caos.
LINGUAGGI: Teatro d’attore, mimo.
ETA’ CONSIGLIATA: 3-8 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.teatrodelpiccione.com/general-1
SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
28 gennaio 2027
WOLFSZEIT
Swewa Schneider – Compagnia Piccolo canto (Bergamo)
Una donna del cui padre non si sa nulla. Non si sa il passato vero. Una scatola di cui non si capiscono i reperti, le foto, le lettere, i ritagli di giornali. Un’ossessione per la figura di Marlene Dietrich. E il continuo ritorno di una canzone;” Lili Marlene”. Lo spettacolo, pone in scena la ricerca da parte di una figlia della biografia concreta di un padre che da giovanissimo ha combattuto con l’esercito tedesco nella seconda guerra mondiale, ma che per tutto il resto della vita ha riservato un rigoroso silenzio sulla sua adolescenza. Il tempo dei lupi è composto da verità assolute e dal bisogno di aderire a un mito condiviso. Un giovane tedesco che dal sogno ben presto precipita nella voragine del totalitarismo, della guerra e della sconfitta. Il tempo dei lupi. La storia individuale si intreccia continuamente con quella di tutta una generazione travolta dalla dittatura e con la figura di Marlene Dietrich. Chi era Marlene Dietrich? Icona di bellezza, ma anche emblema utopico di pace e di composizione a cui tornare. Una figura tedesca che senza timore si schiera contro il regime nazista, e che in Germania, in una Berlino ridotta in macerie, torna in uniforme americana. Anche il giovane tedesco, dopo un’adolescenza nutrita dall’ideologia hitleriana, rientra in patria, ma sconfitto. La sua scelta è il silenzio. Solo una canzone, “Lili Marlene”, rievoca quei tempi, aleggia la figura amata e odiata di Marlene Dietrich. Il tempo dei lupi.
TEMATICHE: memoria storica, eredità dei figli, eredità dei padri, nazismo.
LINGUAGGI: teatro d’attore e video proiezioni, interazione con immagini e video.
ETA’ CONSIGLIATA: +16 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.ilsonar.it/sonar.php?id=7057
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO
E DI SECONDO GRADO
4 febbraio 2027
VIA DA LÌ
Pandemonium teatro (Bergamo)
Johann Trollmann, detto Rukeli, ha un sogno: diventare un campione di boxe. Rukeli è stato campione di Germania dei pesi mediomassimi negli anni trenta. Nato ad Hannover, in Germania, Rukeli era sinto (quello che ancora oggi definiremmo “uno zingaro”). Proprio questa sua diversità lo ha reso un innovatore: è stato il primo pugile professionista a introdurre “il gioco di gambe”. Come tutti gli innovatori, anche Johann Trollmann non ebbe una vita facile: nella Germania nazista dove il “vero pugile” era chi stava fermo al centro del ring e tirava pugni basando il suo stile solo su forza e virilità, il ballerino zingaro non poteva certo essere il campione, e così fu condannato a una implacabile discesa negli abissi. Il titolo “Via da lì” riprende la frase che dal bordo ring i secondi lanciano al loro atleta quando è stretto nell’angolo e lo incitano a uscire dalla trappola. È una frase-invocazione che a livello simbolico raccoglie tante delle piste narrative che la storia portata in scena contiene. Una storia incredibile, dove sport, successo, politica, Storia, passione si abbracciano togliendo il respiro. Una “piccola” vicenda umana per raccontare la Storia e una delle sue più grandi tragedie: il genocidio di intere etnie, culture e diversità ad opera dei nazisti. Una storia che parla di come lo sport riesca a farci crescere e cambiare, di cosa voglia dire convivere con la propria identità e diversità, di come un sogno possa sfidare i pregiudizi.
TEMATICHE: persecuzione razziale, sport, identità.
LINGUAGGI: teatro d’attore
ETA’ CONSIGLIATA: +11 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.pandemoniumteatro.org/via-da-li/
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO
E DI SECONDO GRADO
23 febbraio 2027
AL POSTO TUO
Cluster ETS
Ci sono momenti in cui il tema della scelta sembra incombere nelle nostre vite senza trovarci pronti ad affrontarlo: può capitare quando si tratta di scegliere la scuola superiore alla quale iscriversi, oppure quando la strada che abbiamo intrapreso non ci fa stare bene, non ci soddisfa. Questa è la storia di Giulia, dei suoi dubbi, delle sue paure ma anche della volontà di dar voce ai propri desideri e interessi. Un giorno come tanti altri Giulia scopre la storia di una ragazza vissuta nel secolo scorso e ne rimane colpita: pensa e ripensa a lei, ne parla con altri, la “vede” ovunque. Cosa avrebbe fatto quella ragazza al posto suo? Come avrebbe espresso i propri stati d’animo? Per iscritto? A voce? E Giulia, come può farlo? A chi può raccontare la verità? In una dimensione che fluttua tra la realtà e il sogno, due adolescenti distanti nello spazio e nel tempo ci raccontano quanto scegliere, decidere e comprendere possano essere una sfida ad ogni età.
La nostra proposta:
- Per classi II-III della secondaria di primo grado: attività di approfondimento sul tema dell’orientamento (gratuite e facoltative) da svolgere in autonomia in classe nel periodo ottobre-gennaio + visione dello spettacolo;
- Per le classi I-II della secondaria di secondo grado: visione dello spettacolo.
TEMATICHE: Orientamento e ri-orientamento scolastico; rapporto con i pari; rapporto con gli adulti; fragilità e punti di forza.
ETA’ CONSIGLIATA: 13-16 ANNI
Visita la pagina della compagnia: https://www.associazionecluster.com/educational/alpostotuo
SCUOLE PRIMARIE
4 marzo 2027
GLI STIVALI DI AMANDA
Compagnia Mattioli (Limbiate)
Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici e spensierati. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Papaveri, margherite, fiordalisi, spighe ed una grande balla di fieno di paglia su cui salire la sera, per guardare il cielo ed esprimere desideri davanti alle stelle cadenti. La grande balla di paglia raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma e la nonna che la amano. Amanda ha tre amici inseparabili e con loro condivide piccole parole, giochi e grandi risate. È bello quando si è piccoli. Anche se prima o poi tutti devono crescere. Amanda però non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola. I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze Amanda scoprirà il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. “Gli stivali di Amanda” è una storia raccontata da due narratori che accompagnano gli spettatori dentro una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia. Lo spettacolo è liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Gianni Rodari.
TEMATICHE: crescita, amicizia, altruismo, giustizia, diventare grandi
LINGUAGGI: teatro d’attore, teatro d’oggetti
ETA’ CONSIGLIATA: 6-10 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.compagniamattioli.com/gli-stivali-di-amanda/
SCUOLE DELL’INFANZIA E SCUOLE PRIMARIE
12 marzo 2027
LA BIANCA, LA BLU
E LA ROSSA
Alice Bossi – Teatro Evento (Modena)
E se un giorno arrivasse nella vostra città qualcuno proveniente da un altro paese? E se questo qualcuno fosse molto diverso da voi e venisse ad abitare proprio nell’appartamento vicino al vostro? Questa è la storia di una città dove tutto è blu. Qui abita la Blu che, come tutti gli abitanti, vive secondo regole precise, in silenzio, in modo schematico e totalmente pianificato. Ogni giorno è uguale a quello prima e uguale a quello dopo. Ognuno vive per sé. Una mattina apparentemente uguale a tutte le altre mattine arriva in città la Rossa che giocando e divertendosi sconvolge totalmente l’ordine della città. Nessuno aveva mai visto quel colore e soprattutto nessuno dei blu aveva mai avuto il tempo di giocare né di divertirsi. La città entra nel panico e le forze dell’ordine cercano di isolare e imprigionare la Rossa. Per fortuna non c’è nessuna legge che impedisca ad un abitante di essere rosso, sia esteriormente che interiormente. La presenza della Rossa si rivelerà un tesoro per la Blu che scoprirà la forza della libera espressione, della creatività, della capacità di uscire dagli schemi, il coraggio di sperimentare e di aprirsi al diverso. Le protagoniste agendo su un tappeto sonoro di rumori, suoni e musiche e senza usare parole, raccontano una storia che parla di accoglienza e di quanto l’incontro con qualcuno diverso da noi possa arricchire la nostra vita facendoci scoprire nuove possibilità.
TEMATICHE: Pregiudizio, incontro con l’altro, accoglienza, inclusione.
LINGUAGGI: Clown, mimo.
ETA’ CONSIGLIATA: 3-8 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.alicebossi.it/bianca_blu_rossa
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
18 marzo 2027
SONO SOLO PAROLE
Zerocomma Zero Uno con Industria Scenica e ATIR (Milano)
Vi siete mai chiesti chi decide quali parole si possono usare e quali no? Quali sono le parole giuste e quelle sbagliate? Chi ha il potere di inserire le parole nel vocabolario e definire così la lingua italiana? Gli agenti speciali D e D fanno proprio questo lavoro. In un segretissimo laboratorio raccolgono tutte le parole che vengono dette, scritte, cantate o pensate e ne decidono il destino: APPROVATA o RESPINTA. Senza di loro comunicare sarebbe il caos, una “Babele infernale” in cui ognuno finirebbe per dire quello che gli pare e le persone non si comprenderebbero più. Ma per capire le parole bisogna anche provarle, testarle, mettersele in bocca, parlarle e vedere cosa succede. Per i due agenti ogni parola nuova è un mondo da esplorare, con realtà all’apparenza aliene, diverse, difficili da comprendere ed accettare. Ma le regole usate fino a questo momento non bastano più e gli agenti D e D dovranno misurarsi con il cambiamento, fare i conti con il nuovo e mettersi in discussione per capire loro stessi e gli altri e trovare, così, le parole che invece di dividere ed escludere possano unire ed includere tutto.
TEMATICHE: linguaggio inclusivo, bullismo, cyberbullismo.
LINGUAGGI: teatro d’attore, video-live.
ETA’ CONSIGLIATA: +11 ANNI
Visita la pagina della compagnia:
https://www.industriascenica.com/elea/sono-solo-parole/
Informazioni/Prenotazioni
Indirizzo Email: scuole@teatroreno.it
Segreteria Telefono: 039.66.97.30
Orari: Lunedì, martedì e venerdì dalle 9.30 alle 11.00
Giovedì dalle 16.30 alle 18.30